Controllare i risultati web & social con le giuste metriche

I fan crescono settimana dopo settimana? Che bello! Siamo proprio forti! E poi? Controllare i risultati web & social con le giuste metriche

E poi bisogna domandarsi - se vogliamo davvero crescere - quale beneficio stiamo ottenendo dal costante incremento di followers.

Alla domanda più importante, "stiamo trasformando questi fan in clienti?", segue un'altra domanda altrettanto importante "l'investimento che abbiamo fatto è superiore al vantaggio economico che questa crescita potrà concretamente portarci?"

L'incremento dei followers in un canale social infatti può essere dovuto "alla droga" di una buona campagna Facebook Ads ad esempio: spendiamo per ottenere quantità di followers e… … la qualità? non possiamo garantirla.
Quando invece è proprio la qualità del contatto a rendere concreto il ritorno sull’investimento in termini di lead generation o di vendite.
Insomma, quelle che si definiscono "vanity metrics" vanno tenute sotto controllo: ci fanno sentire popolari, molto più popolari dei nostri competitor, ma poi… non ci stanno dando un reale vantaggio in termini di business.

«Le vanity metrics sono quelle metriche che ti fanno sentire bene, ma non ti danno indicazioni chiare su cosa fare. Gli unici parametri sulla cui raccolta dovrebbero investire energie gli imprenditori, sono quelli che aiutano a prendere decisioni». (Eric Ries)

In definitiva, a noi cosa interessa di più: avere più like della pagina Facebook del nostro diretto concorrente, oppure una maggiore risposta da parte del mercato che ci porta a crescere in brand reputation e utili?

Dunque esistono due tipi di metriche: le metriche di vanità e le metriche veramente importanti

Queste ultime sono metriche che collegano specifici risultati misurabili a specifiche azioni da intraprendere e sono:

  1. exposure metrics
  2. influence metrics
  3. engagement metrics
  4. action/conversion metrics
  5. customer retention metrics

Queste cinque tipologie comuni in tutte le circostanze (codificate Nichole Kelly nel libro “How to Measure Social Media”) ci possono aiutare a individuare le metriche più corrette: 

1. Exposure metrics
Sono quelle metriche che mostrano il pubblico esposto al nostro brand (visitatore, fan, follower, iscritto alla nostra newsletter) e quante volte è stato esposto al nostro messaggio (visualizzazioni, visite).

2. Influence metrics
Le Influence metrics misurano, appunto, l’influenza del nostro brand online, cioè il tipo di impatto che riesce ad avere in rete in termini di “share of voice”, “sentiment”, “top influencers mentions”. Sono essenziali per capire la nostra brand awareness.

3. Engagement metrics
Sono le metriche che analizzano il grado di coinvolgimento del pubblico, misurando quante reazioni e interazioni sono state generate in termini di quantità di accessi: più riusciamo a coinvolgere l’utente nelle comunicazioni del nostro brand, più sarà probabile riuscire a trasformarlo in un cliente vero.

4. Action/conversion metrics
Questa azione misura i risultati in termini di conversioni effettive: quanti download sono stati fatti di un nostro contenuto, quante sottoscrizioni abbiamo avuto per la nostra newsletter, quanti contatti qualificati abbiamo tracciato e, soprattutto, quante vendite effettive abbiamo concluso.

5. Customer retention metrics
Monitorare quante volte torna a segurci, trasformandosi così da cliente occasionale a preziosissimo repeater. 

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