È proprio il caso di dire … l’immagine fa il social

Quali immagini scegliere per i social?

Se nel linguaggio comune si dice che “l’abito non fa il monaco” nel mondo dei social al contrario l’immagine, ovvero lo stile grafico di un’azienda o di un brand che si presenta al grande pubblico, fa il social.
I social media di oggi richiedono sempre più l’utilizzo delle immagini perché in grande di essere comprese più velocemente rispetto ad elementi testuali creando così un legame emotivo con l’utente e/o consumatore. È infatti ampiamente dimostrato da diverse ricerche nel mondo del content marketing che:

sui social media oltre il 60% dei post sono immagini
• i contenuti con immagini accattivanti ottengono circa il 94% di visualizzazioni in più
• il cervello è 60.000 volte più veloce ad interpretare un’immagine rispetto ad un contenuto aumentando di grande lunga il potere di creare coinvolgimento

È per questo che “accogliere” la nuova linea di comunicazione e “sfruttare” a proprio vantaggio i percorsi e gli standard è tanto più vantaggioso quanto più premiante per la propria attività di storytelling sui social.

La presenza del lato umano all’interno degli scatti è una delle componenti che più premia la forza di un’immagine perché capace di rassicurare. Lo dimostra il fatto che uno dei più “diffusi” social network si chiama Facebook e che gli algoritmi che leggono i contributi in immagini valorizzano la presenza di scatti in cui è presente l’elemento umano. È proprio per questo che l’attività di storytelling, per un’azienda che “investe”, diventa uno strumento per raccontare quello che succede davanti e dietro le quinte contribuendo ad una migliore percezione della propria professionalità, di gran lunga più efficace di comunicare che il proprio prodotto è il migliore o il più conveniente.

L’utilizzo delle immagini e dunque la gestione della Brand Reputation - in particolare per un’azienda o un prodotto - è un campo talmente delicato che il “fai da te” che non prevede a monte uno studio di uno stile e pensiero strategico diventa un’arma a doppio taglio che rischia di “smontare” la propria credibilità o di non valorizzare abbastanza la propria ricchezza e dunque il proprio prodotto.
Allo stesso modo è altrettanto delicato creare un’integrazione di immagini tra i canali social sfruttando le peculiarità di ognuno.

È per questo che lo stile delle immagini utili per Facebook non è altrettanto efficace per Pinterest o Instagram.
Se su Facebook, ad esempio, è da privilegiare l’utilizzo di scatti di persone reali e postare gallerie di immagini, su YouTube è essenziale la pubblicazione di video brevi che possano essere accompagnati da brevi descrizioni. Se su Instagram le immagini raccontano momenti della nostra giornata utilizzando la funzione Stories per creare slideshow di immagini e video con hashtag “di qualità”, Pinterest è il contenitore di immagini che gli utenti utilizzano per trarne ispirazione o spunto per fare o acquistare qualcosa.

È per questo che scegliere la combinazione giusta tra carattere/contenuto e immagine è fondamentale per un risultato ottimale che non rovini irrimediabilmente il risultato finale ma soprattutto scegliere come comunicare utilizzando il giusto linguaggio e le “accortezze grafiche” per ogni canale utilizzato. Alla luce di tutto questo è fondamentale dunque “affidarsi ad occhi esperti” che sappiano pianificare strategicamente un racconto in immagini con stile e criterio perché è proprio il caso di dire… oggi l’immagine fa il social.

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