Social per le PMI: 3 punti per crescere

Social per le PMI: 3 punti per crescereSi parla sempre più spesso di “democratizzazione” dell’Advertising e della Comunicazione che, grazie a Facebook, Google e LinkedIn oggi consentono alle piccole e medie imprese di presentarsi a un pubblico scelto, fare comunicazione a costi accessibili e creare legami duraturi con i clienti, attraendone di nuovi.

E tuttavia molte imprese italiane usano i social “a tempo perso”, in modo estemporaneo. Eppure basterebbe porsi degli obiettivi di comunicazione e di marketing facili da raggiungere e strutturare un palinsesto di “contenuti” semplice, sapendo prima di tutto a chi stiamo rivolgendoci, cosa vogliamo dire, in che modo e quante volte in un periodo di tempo ben definito.

Così, partendo dal presupposto che solo una pagina Facebook su mille ha un post al giorno e in virtù del fatto che il numero di pagine Facebook che sostiene la promozione delle imprese cresce in Italia in modo esponenziale – grazie proprio alle piccole e medie imprese – ci sono grandi praterie da cavalcare per migliorare la “gestione dei social”.

E’ certo che – avendo difficoltà nel reperire contenuti adeguati e, alle volte, assenza di tempo e di competenze specifiche – le piccole e medie imprese si trovano a competere nel grande stadio dei social con forti handicap di partenza.

Tuttavia basterebbe strutturare una strategia di presenza sui social che consenta di scoprire i “tools” a disposizione e le regole per “partecipare”.

Ecco così 3 consigli per le PMI per “fare i primi passi” sui social:

  1. Definire una strategia editoriale, usare il corretto tono e i giusti canali comprendendo il profilo degli utenti da coinvolgere: di conseguenza si può definire una strategia editoriale che riesca a dare una linea guida su cosa pubblicare, quando farlo e il tono di comunicazione da utilizzare.
  2. Ricordarsi sempre che – soprattutto in alcuni canali social – si deve parlare di intrattenimento e non di pubblicità. Bisogna dunque ricordarsi sempre che la propria community social va coinvolta con contenuti interessanti senza spingere troppo sugli aspetti commerciali e, quando si propone una sponsorizzazione di un prodotto o servizio, bisogna farlo utilizzando tecniche di intrattenimento.
  3. Costruire e pubblicare contenuti di qualità. Le pubblicazioni infatti hanno un diretto impatto sulla percezione che il lettore si crea dell’azienda. Notizie originali che raccontano l’impresa e i suoi prodtti senza spingere l’accelleratore sugli aspetti commerciali danno un senso di dinamicità e attualità e sono molto gradite.

Tutto questo ricordandosi che l’utilizzo dei social deve far parte di una strategia più complessiva che utilizza ulteriori altri canali di comunicazione con coerenza e in modo omogeneo; e, soprattutto, che i social richiedono impegno coordinato e continuativo e soprattutto di persone o agenzie preparate e competenti.

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